Associazioni Molisane

Termoli

Un "viaggio verso l'Antartide" con Valeria Castiello

Pubblicato: 01 Agosto alle 10:41

TERMOLI. Si è svolta ieri sera, nella suggestiva cornice del Circolo della Vela di Termoli, la presentazione del libro “Antarktikós. Viaggio verso l’Antartide” della scrittrice, fotografa, autrice e guida di viaggio Valeria Castiello, evento promosso dalla neo costituita Associazione Culturale “Lascia un Segno”.

Una serata intensa e partecipata, che ha trasformato il Circolo della Vela in un vero punto di osservazione sul mondo, sul viaggio e sulle fragilità del pianeta.

La serata si è aperta con l’esecuzione musicale del Maestro Donato Santoianni, cui è seguito l’intervento del presidente dell’Associazione, Ettore Fabrizio, che ha introdotto il pubblico nel clima narrativo del libro attraverso la lettura di alcuni brani.

I saluti istituzionali sono stati affidati al vicepresidente dell’Associazione Liberato Russo, che ha ringraziato la Direzione del Circolo della Vela, l’Amministrazione comunale di Termoli e la Guidotti Ships per il patrocinio, i membri dell’Associazione e i collaboratori, sottolineando l’importanza di sostenere la cultura come presidio di comunità e crescita civile.

Nel dialogo con i moderatori Valentina Fauzia e Liberato Russo, l’autrice ha approfondito i temi centrali del volume: il viaggio come esperienza trasformativa, capace di mettere in discussione la percezione del mondo e di sé; il superamento dei limiti fisici e interiori attraverso la sfida del tempestoso Passaggio di Drake, il gelo, la solitudine e la vastità del continente bianco; i cambiamenti climatici, osservati direttamente nei ghiacci che arretrano, nella fauna che si adatta e nei paesaggi che mutano.

Spazio anche alla fotografia come atto etico, che richiede rispetto per la fragilità dei luoghi e responsabilità nella narrazione, e alla dimensione antropologica, con il racconto delle comunità incontrate nei territori australi e sub-antartici: genti che vivono ai margini del mondo, custodi di un equilibrio antico tra natura, lavoro e sopravvivenza.

Così, Valeria Castiello ha restituito un’Antartide non solo geografica ma umana, un luogo che educa lo sguardo e che chiede di essere ascoltato.

Particolarmente significativo l’intervento conclusivo di Domenico Guidotti, referente del progetto “SEA TRACE”, che ha evidenziato le analogie tra le fragilità dell’Antartide e quelle del nostro Mare Adriatico.

Guidotti, partendo dal racconto delle radici familiari legate al mare e alla pesca, ha illustrato l’evoluzione di un’attività storica che ha attraversato trasformazioni e cambiamenti fino ad arrivare al nuovo ciclo imprenditoriale della Guidotti Ships e delle start up ad essa collegate.

Un accento particolare è stato posto sul lavoro svolto con i più giovani attraverso nuove tecnologie, mezzi navali, droni e ROV, strumenti che permettono l’adozione di procedure e sistemi di monitoraggio per la raccolta dei rifiuti in mare, come plastiche, microplastiche e microfibre.

Un percorso che unisce tecnica, educazione ambientale e responsabilità collettiva per la tutela e la salvaguardia dei mari.

Un contributo che ha arricchito la serata, collegando il racconto dei ghiacci polari alle sfide quotidiane del nostro mare.

L’evento si è concluso con un epilogo emozionante, scritto da Ettore Fabrizio, e con la chiosa finale del Maestro Santoianni.

Il pubblico ha salutato la serata con grande partecipazione, riconoscendo nel libro di Valeria Castiello un’opera capace di unire narrazione, scienza, antropologia e sensibilità ambientale.

Un appuntamento che ha confermato il ruolo dell’Associazione “Lascia un Segno” come presidio culturale del territorio, capace di portare a Termoli voci e contenuti di valore.

Red